Executive Coaching
Great leadership begins with self-awareness. We help leaders better understand themselves, unlock their potential, and develop the mindset and behaviours needed to create lasting impact.
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Le “campagne 360°” sono uno strumento ancora poco utilizzato dalle aziende in Italia, se ne parla poco rispetto al passato, probabilmente perché non se ne riconoscono gli enormi vantaggi.
Da qualche anno, in controtendenza, riceviamo in Turningpoint sempre più frequentemente richieste su questo strumento, anche perché chi lo ha provato una volta quasi sempre lo tiene in considerazione quando si trova ad affrontare cambiamenti importanti o fusioni organizzative.
Il primo vantaggio di una campagna 360° è il suo impatto sia individuale che collettivo. E questo la rende particolarmente interessante ed efficace.
Concretamente, una «campagna 360» consiste nel somministrare questionari di valutazione a 360 gradi ad un insieme di persone in un periodo di tempo limitato. È importante precisare che non si tratta di una valutazione finalizzata a misurare la performance, ma di una raccolta di percezioni detta “a 360 gradi” perché proveniente dal manager, dai pari, dai collaboratori e, in alcuni casi, anche da altri stakeholder (come partner di progetto o manager funzionali, ad esempio).
Sono punti di vista incrociati che offrono una visione ampia e per questo particolarmente affidabile dei comportamenti professionali nella vita lavorativa quotidiana.

Perché la definiamo una “campagna”?
Questi report offrono la possibilità di prendere distanza, ottenere una visione d’insieme chiara della realtà aziendale e, allo stesso tempo, di approfondire in modo mirato la situazione di un team o di un gruppo più ristretto.
Il debriefing individuale: generare nuove conversazioni
I risultati di questa raccolta di percezioni generano un linguaggio prezioso per descrivere i comportamenti, i punti di forza e le aree di miglioramento, in modo neutro e senza giudizio.
Questo linguaggio favorisce l’emergere di nuove conversazioni, a livello sia individuale sia di team, fino a quello collettivo. L’intero processo contribuisce a innescare un cambiamento culturale, aprendo spazi di dialogo nuovi e generativi.
Il debrief individuale offre l’opportunità di confrontarsi con un coach professionista esterno all’organizzazione — quindi realmente neutrale, senza giudizio e con esperienza specifica – ed è proprio l’occasione per preparare una o più conversazioni considerate “difficili” con alcuni dei contributori al report: la vera sfida è quella di uscire dagli schemi e dai pregiudizi preesistenti nel rapporto con queste persone, per costruire una nuova dinamica, orientata ad una cooperazione più efficace.

Ciò che ha colpito maggiormente i nostri clienti nelle ultime campagne 360 è stato il nostro approccio apprezzativo. Poniamo infatti un’attenzione particolare sulla valorizzazione dei punti di forza delle persone.
I nostri clienti, spesso persone molto esigenti e orientate all’eccellenza, non sono abituati a questo tipo di approccio, soprattutto in Italia o in Francia, dove la cultura è segnata dal “si può fare di meglio” — un’intenzione certo positiva, ma che finisce spesso per minare l’autostima e l’energia personale.
I report 360 che utilizziamo sono pensati per dare il giusto spazio a questi punti di forza che rappresentano il vero capitale che ogni persona può valorizzare per crescere. È molto più efficace lavorare su ciò che funziona, riconoscendolo e potenziandolo, piuttosto che concentrarsi “a testa bassa” sulle proprie debolezze, cosa che spesso ci scoraggia o ci impedisce di vedere le risorse disponibili per andare avanti e superare i nostri limiti.
Questa presa di coscienza è spesso una vera e propria rivoluzione per i nostri clienti, non solo fa bene al cuore, perché si sentono riconosciuti per ciò che sono “al loro meglio”, ma li aiuta anche a comprendere di possedere risorse uniche che possono mettere a disposizione degli altri — e quindi anche della loro organizzazione.
Grazie a questa nuova consapevolezza generata dall’approccio apprezzativo le persone si sentono valorizzate ed energizzate, motivate da un piano d’azione costruito sui loro punti di forza e chiarito insieme al coach; si sentono pronte a passare all’azione.
A livello collettivo, ciò che colpisce spesso i nostri clienti è la chiarezza dei report.
Questi documenti integrano:
Questo conferisce al report spessore, sfumature ed esempi concreti, permettendo di individuare piste d’azione chiare per far evolvere il gruppo nella direzione desiderata. Il tutto, naturalmente, in linea con gli obiettivi definiti dal cliente, che può così pianificare un’evoluzione collettiva misurabile e mirata.
In sintesi, una campagna 360 non si limita a raccogliere percezioni o a tracciare una fotografia della situazione. Propone un’esperienza al tempo stesso strutturata e profondamente umana, che offre sia alle persone che ai gruppi gli strumenti per comprendersi meglio, comunicare con più chiarezza e avanzare insieme in modo più consapevole.
Mette in luce i talenti, crea un linguaggio comune, permette di nominare con chiarezza le dinamiche in gioco e fornisce a ciascuno punti di riferimento concreti per crescere nel proprio contesto professionale.
Sostiene i processi di trasformazione là dove si radicano davvero: nelle relazioni, nelle intenzioni e nei gesti quotidiani.
Probabilmente è proprio per questo che chi l’ha vissuta tende, spesso, a volerla ripetere. Perché genera chiarezza, fiducia ed energia nuova per evolvere con autenticità.
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Turningpoint specialises in leadership and executive coaching, both individual and group-based.